LUCA CERISCIOLI NUOVO PRESIDENTE

Luca Ceriscioli, candidato del Pd, è stato eletto governatore delle Marche, con il 41,1%. “Complimenti al neoeletto Presidente” ha dichiarato Juan Pedro Brandi, Presidente della Federazione Marchigiana della Repubblica Argentina (Fedemarche) “Ci auguriamo inoltre che questo governo possa lavorare con la grande rete di associazioni marchigiane. Noi siamo una risorsa per diffondere la marchigianità nel mondo e per collaborare nella ripresa della Regione”, conclude

Luca in prima persona:

Sono nato a Pesaro il 15 marzo 1966 e in questa città sono cresciuto. Insegno matematica all’Istituto tecnico industriale di Urbino. Da sempre vivo la politica con grande passione. Ho iniziato militando nel Partito Democratici di Sinistra (PDS) per il quale ho poi ricoperto il ruolo di segretario comunale di Pesaro. Le mie esperienze amministrative risalgono agli anni Novanta, come presidente di circoscrizione prima, poi come assessore ai Lavori pubblici del mio Comune. Dal 2004 al 2014 sono stato sindaco di Pesaro. Nei dieci anni da sindaco sono stato presidente di diversi enti culturali: Rossini Opera Festival, Mostra internazionale del nuovo cinema, Pesaro Studi: associazione per la promozione e lo sviluppo della formazione superiore e universitaria. In ambito regionale – sempre in qualità di sindaco – ho fatto parte del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), della Regione Marche, contribuendo, anche da relatore, alla definizione e alla modifica di numerose leggi di programmazione territoriale, urbanistica, ambiente, casa, cultura, sociale. La mia politica si esprime nel contatto con le persone, per ascoltare esigenze e suggerimenti da tradurre in scelte di buon governo. Fino a qualche mese fa, da sindaco, il mio obiettivo è stato quello di fare di Pesaro una città a ‘misura di cittadino’; un comune ‘sostenibile’ con 80 km di piste ciclabili e servizidi qualità per le famiglie e per le fasce deboli. Al termine del mio decennale mandato ho provato un particolare sentimento di soddisfazione per due aspetti ‘virtuosi’ della mia amministrazione: Pesaro è stata una delle poche città in Italia a impiegare interamente i Fondi europei a sua disposizione, e a fronte dei magri bilanci comunali degli ultimi anni, ho lasciato in eredità al mio successore un risparmio di 16 milioni di euro. Questo ho fatto per la mia città. Altrettanto e con rinnovata energia intendo fare per la nostra regione.

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